Gli uomini dei call center

Quegli sconosciuti devastatori di quieti...La mia odissea inizia qualche ora fa, più precisamente stamattina: alle 9 e mezza le mie orecchie sentono un suono strano, confuso.

Ero ancora rincoglionito, troppo addormentato per capire che si trattava del telefono e andare a rispondere, così mia sorella mi precede: era un'azienda di Lugano che voleva vendermi cosmetici, mia sorella dice che mia madre non c'è e la telefonata termina.

Alle 10 e mezza stessa storia: squilla il telefono, stavolta però rispondo io determinato nel dire cortesemente che certe telefonate erano fastidiose e che avrebbero dovuto smetterla: "I vostri servizi non ci interessano, so di non potermela prendere con lei ma state chiamando in qualsiasi momento della giornata, vi pregherei di smetterla". E anche questa volta la telefonata finisce.

Alle 11 e mezza (un'ora dopo) la storia si ripete, questa volta però dall'altra parte del telefono c'è una signorina alla quale ripeto la stessa pappardella con la quale ho chiesto al suo collega di finirla, precisando però appunto che li avevo già pregati di non infastidirmi ancora di più e così finalmente la signorina imbarazzata riattacca.

Volevo esprimere il mio dispiacere per tutti quei ragazzi che fanno questo lavoro, che ogni giorno si beccano insulti per via dei loro superiori che li fanno chiamare e disturbare nelle ore più impensabili. Una volta il padre di un mio amico mi raccontò che rispose: "senti Laura, devi avere proprio un valido motivo per rompermi i c******i a quest'ora."

Non è per cattiveria, ma nella vita frenetica penso che ogni tanto qualcuno desideri un intenso momento di riposo, e queste chiamate sono veramente fuori luogo, per non parlare di quelle telefonate automatiche che non sono neanche fatte da persone in carne ed ossa, ma che sono state registrate. Per carità, danno lavoro a noi speaker, ma che noia!

Alzi la cornetta, passa giusto quell'attimo in cui uno fa in tempo a dire "pronto?" e una vocina contenta ti informa che hai vinto un viaggio vacanza (inutile dire poi che non ti regala niente nessuno). In quel caso hai giusto il tempo di sentirti stupido per aver provato a parlare con un risponditore automatico, prima di sbattere il telefono e di sperare che non richiamino più.

Cari dirigenti dei call center, rivedete le tabelle degli orari o avrete diverse persone sulla coscienza e diverse maledizioni sul groppone!
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