Voce da spot

Spesso mi sento dire da persone che non fanno il mio lavoro: "hai una voce da spot" questa cosa un po' mi piace, un po la detesto...

Mi piace perchè in genere le voci degli spot sono considerate belle, la detesto perchè secondo me non esiste una voce da spot, così come non esiste la "voce radiofonica" o la "voce impostata".

Ho una voce da Spot

Affermo con così tanta convinzione questi concetti perchè, a differenza di una volta trovo che la pubblicità, i film e in generale i media debbano parlare in un linguaggio e in un modo che sia il più possibile vicino alla gente comune: un po' per l'ignoranza diffusa e un po' perchè il media colpisce di più se parla semplicemente, a Roma si direbbe "se parla come magna".

Quanto alle intonazioni e ai modi di interpretare uno spot sono sempre stato convinto dell'esistenza di una differenza abbissale tra chi fa solo spot e chi fa anche doppiaggio.

Conosco personalmente da circa 3 anni Massimo Aresu doppiatore, speaker pubblicitario e radiofonico.

Massimo è una persona dall'umanità infinita, oltre che un professionista estremamente talentuoso. è sempre stato un ottimo conduttore radiofonico sullo stile di Radio Capital, a soli 18 anni ha prestato la voce a Radiolina (la radio numero 1 in Sardegna) e ora è la voce degli spot dei concerti Dalessandro e Galli (Backstreet Boys, Lionel Richie ecc).

Massimo in questi anni è cresciuto molto, e io ho assistito estasiato ai suoi grandi passi. Se prima era un ottimo speaker pubblicitario ora è una voce che secondo me ha un valore aggiunto inestimabile, questo grazie al doppiaggio.

I doppiatori però non parlano più in modo alieno come negli anni 50, al massimo deregionalizzano il loro italiano rendendolo perfetto, senza accenti.

Ecco perchè detesto quando qualcuno parla di voci impostate e tira fuori paroloni mastodontici!
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